Il fabbisogno nazionale di sangue intero, secondo le indicazioni dell'Istituto Superiore di Sanità, è calcolato in 2.300.000 unità, mentre quello del plasma è di 850.000 litri.
Per raggiungere queste cifre i donatori dovrebbero essere almeno 1.300.000. Siamo ancora molto lontani da questa cifra e perciò dall'autosufficienza, specie per i plasmaderivati. Per coprire il fabbisogno è necessario ricorrere all'importazione di plasma e di emoderivati che non sempre sono ottenuti da donatori volontari periodici
Chi dona sangue non compie sacrifici particolari, non si espone ad alcun rischio di contagio, non danneggia il proprio organismo. Anzi, il donatore ha il vantaggio di essere tenuto costantemente sotto controllo, gratuitamente. Il sangue viene infatti analizzato ad ogni donazione, e i risultati del test vengono spediti a casa.
Per i lavoratori dipendenti è garantito un giorno di riposo retribuito (art. 13 e 14 legge 107/90)
Fortunatamente la situazione locale è abbastanza rosea, con circa 3700 donazioni annue presso il Centro Trasfusionale di Sansepolcro (circa 111 donazioni ogni 1000 abitanti per la Valtiberina Toscana, contro le 45 donazioni ogni 1000 abitanti della media nazionale) che rendendo l'Ospedale di Sansepolcro autosufficiente in fatto di sangue.
Tuttavia siamo chiamati non solo a mantenere ma anche ad ampliare queste importanti risorse, pensando non solo al "proprio orticello", ma anche a quello provinciale, regionale e nazionale.
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